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Come vengono create le batterie ricaricabili? Guida alle batterie NiMH

Con un limone, un filo di rame e una graffetta, tutti possono fabbricare una batteria. Non reggerebbe il confronto contro la potenza di una singola batteria domestica, ma il principio è molto simile.

Attualmente, milioni di batterie vengono prodotte, usate e riciclate in tutto il mondo. Selezionando materiali migliori e strutture specifiche, i produttori stanno cercando di migliorare costantemente la qualità e l’affidabilità delle loro batterie.

Ma esattamente, come vengono prodotte le batterie? Cosa rende una batteria affidabile, sicura e ideale per le situazioni di tutti i giorni? In questo articolo spiegheremo come creare batterie ricaricabili.

Uguali ma diverse

Ce ne sono di vari tipi, molte di queste possono essere classificate in due categorie principali: batterie primarie e secondarie (ricaricabili).

In termini di utilizzo, la differenza tra questi due tipi non è poi così significativa: una batteria è semplicemente uno strumento che immagazzina energia e la rilascia quando richiesto. Ma in termini di struttura, le differenze tra questi due tipi potrebbero essere più evidenti. Questo vale anche per la modalità con cui le batterie vengono prodotte.

Per semplificare le cose, in questo articolo ci concentreremo soltanto sulla struttura delle batterie ene-loop. Per una più ampia spiegazione riguardo gli altri tipi, fare riferimento alla nostra guida completa.

Una nuova e migliore batteria

Le Panasonic eneloop sono batterie NiMH (Nickel-Metal Hybride). In termini di struttura, questo tipo è molto simile alla sorella maggiore, la batteria NiCd (Nickel Cadmium) , ma le batterie eneloop NiMH hanno una capacità maggiore e pertanto sono più adatte per tempi di utilizzo più lunghi. Grazie alla loro composizione chimica diversa, sono molto più resistenti all’effetto memoria.

Quindi, come vengono prodotte le batterie? Come suggerisce il nome stesso, una batteria NiMH è per lo più un composto di nickel e metallo. Una batteria eneloop è costituita da tre strati: un elettrodo positivo, un separatore e un elettrodo negativo. Questi sono arrotolati in una bobina che viene posta in un involucro metallico. Quest’ultimo viene poi riempito con elettrolita liquido prima di essere chiuso con un cappuccio.

Quale è la differenza con le batterie eneloop?

Le batterie NiMH sono state criticate per avere alti tassi di autoscarica, ciò comporta spesso la necessità di essere ricaricate prima dell’uso. Questa breve durata era causata da impurità in alcuni materiali.

Panasonic eneloop ha fatto il possibile per rendere le batterie NiMH più affidabili, sia in termini di autoscarica che di prestazione. Migliorando la composizione dell’elettrodo positivo e del separatore, le batterie possono mantenere fino all’80% della loro capacità originale dopo un anno di stoccaggio. La migliore tecnologia di rivestimento dell’elettrodo negativo permette di aumentarne la durata.

Inoltre, eneloop utilizza una custodia protettiva più sottile ma più resistente. Senza cambiamenti note-voli alla dimensione esterna, l’interno della batteria è organizzato in maniera più efficiente. Di conseguenza, la batteria ha una capacità maggiore e può essere ricaricata fino a 2.100 volte.

Come vengono trasformate le batterie in una fonte di energia affidabile per tutti? Si tratta di una combinazione di principi fondamentali e continui miglioramenti per gli anni successivi.